Grazie a Fra e Grimmo per l'invito a questo meme! Cominciamo:
I miei 4 cibi preferiti:
1. Gnocchi e cannelloni (ma come li fa la mia mamma)
2. Paella (l'unica, vera, inimitabile: quella di mia suocera!)
3. Insalatona mista con scaglie di parmigiano (...sempre della mia mamma)
4. Gelato, gelato, gelato e gelato! (...ma non di stranezze come al pomodoro, eh?)
I 4 cibi che mi piacciono meno: CORREGGO CON: I 3 cibi che detesto
1. Cozze e molluschi in genere da uccidere brutalmente masticandoli vivi
2. Aragosta e simili: mai mangiate e mai lo farò. Non cuocio vive le creature di Dio
3. Animali uccisi da cuccioli, vedi abbacchio, maialino, ecc...
Le 4 cose che faccio quando navigo su internet:
1. Cerco belle immagini per ispirare il mio lavoro o per diletto
2. Leggo notizie su Harry Potter (come i maniaci peggiori)
3.
4. Aggiorno il mio blog... ogni tanto... tantissimo purtroppo
4 impieghi che ho svolto nella mia vita:
1. Baby-sitter a un bimbo fantastico che non è più bimbo da un bel po'... ciao Simone!!!
2. Commessa in un negozio di abbigliamento al centro... un incubo
3. Htmllista (leggasi accattiemmellista)
4. Grafico web
4 film che potrei rivedere almeno 4 volte:
1. I giardini dell'Eden
2. Amleto (di Zeffirelli), Molto rumore per nulla, Romeo e Giulietta (di Zeffirelli) - si, mi piace Shakespeare -
3. Monster & Co. ma anche altri della Pixar
4 programmi TV che guardo:
1. CSI Miami, Cold Case e similaria
2. Scrubs - Medici ai primi ferri
3. Anime: Nana, Becks.
4. Dr. House
4 posti in cui vorresti stare in questo momento:
1. La spiaggia di Almuñecar o Salobreña con il mio maritino
2. Granada con il mio maritino
3. A casa con il mio maritino
4. A giocare con Tito, il mio cane
4 persone che mi farebbe piacere rispondessero a questo meme
1. no so... chi passa di qui? :-)
venerdì 27 luglio 2007
giovedì 28 giugno 2007
L'isteria di noi donne
Ci hanno sempre tacciato di isteria a noi donne, e la cosa peggiore è che se ti trovi a contatto per luoghi periodi con colleghe/amiche/sorelle/mamme finisci per convincertene anche tu. Perché prima o poi ti ci scontri e non sempre per motivi futili.
Ieri vedevo una pubblicità nuova alla tv dove si sottolineava l'importanza di un prodotto per la regolarità giornaliera... dai che avete capito... E in pratica davano tra le motivazioni dei ritardi intestinali il cambio di bagno.
A me questa problematica giungeva del tutto nuova ma non alla persona con cui stavo vedendo la tv in quel momento. Mio fratello infatti affermava che le fanciulle si sentono in imbarazzo quando devono espletare le naturali funzioni di "evacuazione delle zavorre" se nella stanza accanto c'è qualcuno che possa sentire, rumori od odori che siano. A parte il fatto che questo mi fa sentire poco femminile, perché io quel problema non l'ho mai avuto... non vi sto a dire poi che gioia sia sentirtelo spiegare da tuo fratello minore come se stesse spiegando le mestruazioni alla sorellina di 11 anni... comunque, tornando a bomba, le ragazze hanno dunque codesta difficoltà.
Io sono del parere che la vanità si possa sacrificare in nome della salute, indi-per-cui al diavolo la tazza del gabinetto dove siedo: l'unica conditio sine qua non è l'igiene. Però, se mai avessi avuto qualche dubbio, è evidente che non faccio testo perché le donne, quelle vere, hanno PURE questa seccatura.
Ma insomma, ci mancava solo la stitichezza! Non ne avevamo già una quantità di ragioni per essere nervose già di nostro?
Si maschi maschilisti che non siete altro! Pensateci su un attimino.
Vabbhe, incalzare subito col problema mestruazioni è come sparare sulla Croce Rossa. Già la sindrome premestruale che, mi dicono, colpisca "molte" donne (mai conosciuta una senza) ci rende irresistibili per qualche giorno, nel senso che chi ci è accanto a stento resiste a commettere un gesto inconsulto. Ma poi, quando passano 'sti giorni di passione, arriva il clou del problema. Passino gli assorbenti che non ci sono mai quando servono, i vestiti che cambiano taglia, le borse sotto gli occhi come se non dormissi dal '94, una cosa non si sopporta proprio... I DOLORI! Gli stramaledetticheildiavoloseliporti dolori mestruali...
Sfido chiunque ad essere di buon umore quando le normali funzioni del tuo corpo si rifiutano di svolgere correttamente i loro compiti.
C'è inoltre una gamma di fortunate che prosegue ancora per qualche giorno dopo "quei giorni lì" dolori e nervosismi, grazie (...grazie di che?) all'ovulazione dolorosa. Fortunate mortali!
Ma ringraziamo ancora la pubblicità perché ha fatto partecipe anche l'altra metà del cielo di un altro problemino tipicamente femminile: le perdite. Credo che siano state le donne a coniare l'espressione "pisciarsi sotto dalle risate"... Stai lì che ridi come un matta, piegata in due e con le lacrime agli occhi ed ecco che d'improvviso ti irrigidisci perché ti stai lasciando dietro qualcosa che non è autorizzato a lasciare la zona... Ma manco se po' ride!?
E fosse solo quello!!! Gli starnuti? Anche un semplice starnuto può improvvisamente farti passare dal lato degli incontinenti.
Facendo un rapido calcolo su quanti giorni di grazia al mese possa passare una donna,
Maschi, cercate di non provocare la prossima fanciulla con aria seccata che incrocerete in un corridoio dell'ufficio. Se non è in uno di quei giorni lì, sarà comunque innervosita dalla ruga d'espressione da "lavoro del cavolo" che le scava a tradimento solchi di vecchiaia. Quindi starà valutando quale crema antirughe le convenga comprare ora che la giovinezza la sta abbandonando.
In sintesi, non rivolgetele la parola... morde.
Ieri vedevo una pubblicità nuova alla tv dove si sottolineava l'importanza di un prodotto per la regolarità giornaliera... dai che avete capito... E in pratica davano tra le motivazioni dei ritardi intestinali il cambio di bagno.
A me questa problematica giungeva del tutto nuova ma non alla persona con cui stavo vedendo la tv in quel momento. Mio fratello infatti affermava che le fanciulle si sentono in imbarazzo quando devono espletare le naturali funzioni di "evacuazione delle zavorre" se nella stanza accanto c'è qualcuno che possa sentire, rumori od odori che siano. A parte il fatto che questo mi fa sentire poco femminile, perché io quel problema non l'ho mai avuto... non vi sto a dire poi che gioia sia sentirtelo spiegare da tuo fratello minore come se stesse spiegando le mestruazioni alla sorellina di 11 anni... comunque, tornando a bomba, le ragazze hanno dunque codesta difficoltà.
Io sono del parere che la vanità si possa sacrificare in nome della salute, indi-per-cui al diavolo la tazza del gabinetto dove siedo: l'unica conditio sine qua non è l'igiene. Però, se mai avessi avuto qualche dubbio, è evidente che non faccio testo perché le donne, quelle vere, hanno PURE questa seccatura.
Ma insomma, ci mancava solo la stitichezza! Non ne avevamo già una quantità di ragioni per essere nervose già di nostro?
Si maschi maschilisti che non siete altro! Pensateci su un attimino.
Vabbhe, incalzare subito col problema mestruazioni è come sparare sulla Croce Rossa. Già la sindrome premestruale che, mi dicono, colpisca "molte" donne (mai conosciuta una senza) ci rende irresistibili per qualche giorno, nel senso che chi ci è accanto a stento resiste a commettere un gesto inconsulto. Ma poi, quando passano 'sti giorni di passione, arriva il clou del problema. Passino gli assorbenti che non ci sono mai quando servono, i vestiti che cambiano taglia, le borse sotto gli occhi come se non dormissi dal '94, una cosa non si sopporta proprio... I DOLORI! Gli stramaledetticheildiavoloseliporti dolori mestruali...
Sfido chiunque ad essere di buon umore quando le normali funzioni del tuo corpo si rifiutano di svolgere correttamente i loro compiti.
C'è inoltre una gamma di fortunate che prosegue ancora per qualche giorno dopo "quei giorni lì" dolori e nervosismi, grazie (...grazie di che?) all'ovulazione dolorosa. Fortunate mortali!
Ma ringraziamo ancora la pubblicità perché ha fatto partecipe anche l'altra metà del cielo di un altro problemino tipicamente femminile: le perdite. Credo che siano state le donne a coniare l'espressione "pisciarsi sotto dalle risate"... Stai lì che ridi come un matta, piegata in due e con le lacrime agli occhi ed ecco che d'improvviso ti irrigidisci perché ti stai lasciando dietro qualcosa che non è autorizzato a lasciare la zona... Ma manco se po' ride!?
E fosse solo quello!!! Gli starnuti? Anche un semplice starnuto può improvvisamente farti passare dal lato degli incontinenti.
Facendo un rapido calcolo su quanti giorni di grazia al mese possa passare una donna,
(sindromePremestruale x 5) + (mestruazioni x 5) + (ovulazioneDolorosa x 3) = 13gg di nevrosia cui potremmo aggiungere
(lieve incontinenza x Xgiorni) + (stitichezza continuata e indotta dalla vanità)...Serve che tiri le somme? Non si capisce per conto proprio che lo strano è vedere le donne circolare per le strade senza kalashnikov?
Maschi, cercate di non provocare la prossima fanciulla con aria seccata che incrocerete in un corridoio dell'ufficio. Se non è in uno di quei giorni lì, sarà comunque innervosita dalla ruga d'espressione da "lavoro del cavolo" che le scava a tradimento solchi di vecchiaia. Quindi starà valutando quale crema antirughe le convenga comprare ora che la giovinezza la sta abbandonando.
In sintesi, non rivolgetele la parola... morde.
mercoledì 6 giugno 2007
Riding on a train (seconda parte)
Riassunto della puntata precedente: Gianni "the bastard inside" si trova a dividere lo scompartimento con un simpatico e (troppo) socievole vecchietto e una ragazza la cui presenza risulta irrilevante e inutile.
[...]
"Ma stavate in pianura?"
Alla fine il fetente che c'è in me si era fatto vivo...
Ma io non sono cattivo, piuttosto ho un dispositivo di difesa un pò troppo sensibile: scatta facilmente al minimo allarme. Quando si intrufola un virus in corpo entrano in azione gli anticorpi, no? Ecco, io ho i globuli bianchi anti-seccature, efficaci contro noia, pianti isterici, logorrea ed un'ampia gamma di seccature assortite.
Il nome scientifico è globuli ignobilorum, anche detti globuli spregevoli.
"Si, stavamo in pianura. Un bel pezzo di terra. Mio padre usciva tutte le mattine..."
Ah... Stai a vedere che il vecchio aveva l'antitodo.
Aveva risposto alla mia ironica domanda con assoluta compostezza e malcelato entusiasmo. Forse la cosa più ovvia da chiedere in quei casi era proprio la condizione del terreno. Non ci avevo pensato.
Non l'avevo molto impressionato a quanto pareva. Di sicuro non gli avevo fatto perdere il filo del discorso. Anzi, l'attenzione della platea lo incoraggiava.
L'avvincente racconto della sua vita continuava senza posa e senza pause; buttavo lo sguardo attorno alla ricerca di una scappatoia. Vediamo... Al bagno? No, è da troppo che non faccio l'antitetanica. Dico che vado a fumare! No... se no per restare fuori il più a lungo possibile è la volta che prendo il vizio.
La ragazza intanto si faceva i fatti suoi, apparentemente ignara della tragedia che si stava consumando, e di sicuro in lei non avrei trovato aiuto. Dovrebbero condannare anche questa come un'omissione di soccorso.
L'attacco di logorrea era a raffica adesso, coglievo solo alcune parole, mamma, patate, fame, ehhh caro mio!, campo, arare, muli... Vacillavo.
"Ma la vegetazione era già spontanea?"
ZAC! I miei globuli spregevoli contrattaccavano con le loro minc---nate.
"Si ma noi si lavorava sodo! Caro mio, non era mica come adesso che le case sono di cemento! Si lavorava nei campi e si arava e mio padre amava mia madre. Una bella coppia. Sa ad esempio i mattoni che c'erano una volta..."
ODDIO! NON POTEVO CREDERCI! UN ATTACCO DI GLOBULI SPREGEVOLI!!!
Era un attacco in piena regola, con le sue incongruenze bastarde e l'ipnosi dell'interlocutore...
Prendo il cellulare in mano e fingo di dover mandare un messaggio importante: questione di vita o di morte. Ma lui, impietoso continua a parlare.
Invio un sms a mia sorella:
Bip, bip. Mia sorella risponde:
He he he, vedi se non sono genetici i globuli ignobilorum! Ma il vecchio la sapeva lunga. Avvertì un altro stralcio del suo monologo: "...ma la casa di campagna era in muratura, eh? Mica di cemento comelefannoadessonononocaroleieeeehssì, mica no, muratura e via! Pedalare! Il cemento costava e mio padre era del 1884..."
"Eh si, che poi la riggiola da esterno è stata adottata molto dopo!"
ZAC, ZAC, ZAC, touche! Nuova linfa vitale scorreva nelle mie vene.
La riggiola! Ma come mi venivano in mente 'ste cacchiate? Mah, forse ha ragione mia madre, a non riposare di più tra un turno e l'altro di lavoro mi si era bruciato qualche neurone.
“E’ che una volta le cose si facevano diversamente, non erano così... Quando ero bambino e mio padre, che era del 1884, lavorava nei campi...”
”Eh, come è vero” lo interruppi “sa per esempio, dove lavoro io, è cambiato tutto. Un mio collega che lavorava con me nel... guardi, le parlo... eh si! Le parlo addirittura del... due... m... ila... quattro! Duemilaquattro! La bellezza di... TRE anni fa!” l’avevo detto con una disinvoltura sfacciata, allungando quell’anno al di là dei suoi 365 sacri giorni, come se il 1884 e il 2007 si distanziassero di una manciata di mesi.Quando il loquace signore scese dal treno, ormai ero soddisfatto. Sorridevo sornione mentre un oooommmmm risuonava al mio interno, il mio io saturo di una calda calma da cannabis.
“Tante buone cose e arrivederci!” Solo se non dovessi avere altra scelta, pensai.
Mentre andavo incontro ai miei amici alla stazione di Capaccio, prendevo mentalmente nota dell'orario di ritorno del gentile vecchietto. Per fortuna il biglietto ce l'avevo per il treno precedente.
[...]
"Ma stavate in pianura?"
Alla fine il fetente che c'è in me si era fatto vivo...
Ma io non sono cattivo, piuttosto ho un dispositivo di difesa un pò troppo sensibile: scatta facilmente al minimo allarme. Quando si intrufola un virus in corpo entrano in azione gli anticorpi, no? Ecco, io ho i globuli bianchi anti-seccature, efficaci contro noia, pianti isterici, logorrea ed un'ampia gamma di seccature assortite.
Il nome scientifico è globuli ignobilorum, anche detti globuli spregevoli.
"Si, stavamo in pianura. Un bel pezzo di terra. Mio padre usciva tutte le mattine..."
Ah... Stai a vedere che il vecchio aveva l'antitodo.
Aveva risposto alla mia ironica domanda con assoluta compostezza e malcelato entusiasmo. Forse la cosa più ovvia da chiedere in quei casi era proprio la condizione del terreno. Non ci avevo pensato.
Non l'avevo molto impressionato a quanto pareva. Di sicuro non gli avevo fatto perdere il filo del discorso. Anzi, l'attenzione della platea lo incoraggiava.
L'avvincente racconto della sua vita continuava senza posa e senza pause; buttavo lo sguardo attorno alla ricerca di una scappatoia. Vediamo... Al bagno? No, è da troppo che non faccio l'antitetanica. Dico che vado a fumare! No... se no per restare fuori il più a lungo possibile è la volta che prendo il vizio.
La ragazza intanto si faceva i fatti suoi, apparentemente ignara della tragedia che si stava consumando, e di sicuro in lei non avrei trovato aiuto. Dovrebbero condannare anche questa come un'omissione di soccorso.
L'attacco di logorrea era a raffica adesso, coglievo solo alcune parole, mamma, patate, fame, ehhh caro mio!, campo, arare, muli... Vacillavo.
"Ma la vegetazione era già spontanea?"
ZAC! I miei globuli spregevoli contrattaccavano con le loro minc---nate.
"Si ma noi si lavorava sodo! Caro mio, non era mica come adesso che le case sono di cemento! Si lavorava nei campi e si arava e mio padre amava mia madre. Una bella coppia. Sa ad esempio i mattoni che c'erano una volta..."
ODDIO! NON POTEVO CREDERCI! UN ATTACCO DI GLOBULI SPREGEVOLI!!!
Era un attacco in piena regola, con le sue incongruenze bastarde e l'ipnosi dell'interlocutore...
Prendo il cellulare in mano e fingo di dover mandare un messaggio importante: questione di vita o di morte. Ma lui, impietoso continua a parlare.
Invio un sms a mia sorella:
Sono sul treno per andare a trovare Maurizio. C'è un signore anziano che è tipo nonno Simpson, mi sta raccontando di tutto. Ho iniziato a interromperlo con interventi idioti, tipo: "Ma stavate in pianura?", oppure "Ma la vegetazione era
già spontanea?" e mi risponde come fossero le domande più attinenti da fare. Poi
riprende. Devo chiedergli se il burro di bufala veniva già pastorizzato con il
butirro.
Bip, bip. Mia sorella risponde:
Digli che quando abitavamo a Roma avevamo una mucca in appartamento ma soffriva troppo e abbiamo dovuto sopprimerla.
He he he, vedi se non sono genetici i globuli ignobilorum! Ma il vecchio la sapeva lunga. Avvertì un altro stralcio del suo monologo: "...ma la casa di campagna era in muratura, eh? Mica di cemento comelefannoadessonononocaroleieeeehssì, mica no, muratura e via! Pedalare! Il cemento costava e mio padre era del 1884..."
"Eh si, che poi la riggiola da esterno è stata adottata molto dopo!"
ZAC, ZAC, ZAC, touche! Nuova linfa vitale scorreva nelle mie vene.
La riggiola! Ma come mi venivano in mente 'ste cacchiate? Mah, forse ha ragione mia madre, a non riposare di più tra un turno e l'altro di lavoro mi si era bruciato qualche neurone.
“E’ che una volta le cose si facevano diversamente, non erano così... Quando ero bambino e mio padre, che era del 1884, lavorava nei campi...”
”Eh, come è vero” lo interruppi “sa per esempio, dove lavoro io, è cambiato tutto. Un mio collega che lavorava con me nel... guardi, le parlo... eh si! Le parlo addirittura del... due... m... ila... quattro! Duemilaquattro! La bellezza di... TRE anni fa!” l’avevo detto con una disinvoltura sfacciata, allungando quell’anno al di là dei suoi 365 sacri giorni, come se il 1884 e il 2007 si distanziassero di una manciata di mesi.Quando il loquace signore scese dal treno, ormai ero soddisfatto. Sorridevo sornione mentre un oooommmmm risuonava al mio interno, il mio io saturo di una calda calma da cannabis.
“Tante buone cose e arrivederci!” Solo se non dovessi avere altra scelta, pensai.
Mentre andavo incontro ai miei amici alla stazione di Capaccio, prendevo mentalmente nota dell'orario di ritorno del gentile vecchietto. Per fortuna il biglietto ce l'avevo per il treno precedente.
(fine)
Tratto da una storia vera
Si ringrazia Gianni, il vecchietto e le ferrovie italiane
Iscriviti a:
Post (Atom)